Hemiolia on Vinyl & SACD
L'eccellenza dei nostri Master Tape si traduce in nuovi formati di riferimento a Vienna.
In occasione del prossimo High End Vienna 2026, Hemiolia Records annuncia ufficialmente il lancio del suo nuovo progetto editoriale e tecnologico: "Hemiolia on Vinyl & SACD". Per la prima volta, lo straordinario catalogo di Master Tape originali dell'etichetta si evolve e prende nuova forma nei formati Vinile 180g AAA e in un esclusivo cofanetto digitale contenente i supporti SACD Single Layer e CD.
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Quando abbiamo dato vita a questo progetto, oltre due anni fa, ci siamo posti un traguardo estremamente ambizioso e dichiaratamente privo di compromessi: volevamo trasferire all'interno dei nuovi supporti fisici la massima quantità possibile di informazioni, di dinamica e di respiro racchiusi nei nostri nastri originali, preservandone intatti il dettaglio, l'anima e la profonda carica emozionale. L'obiettivo è dare vita a edizioni in vinile e SACD di tale eccellenza da imporsi come il nuovo riferimento assoluto sul mercato, così come lo sono i nostri Master Tape da anni. Siamo consapevoli che il giudizio definitivo non spetta a noi, ma ai nostri clienti e a tutti i recensori che analizzeranno queste opere; tuttavia, possiamo oggi dichiarare con orgoglio di essere pienamente soddisfatti del risultato che siamo riusciti a raggiungere.
Il fulcro per raggiungere questo traguardo è stato il meticoloso e appassionato lavoro di mastering, curato dall'esperienza e dalla sensibilità di Pietro Benini, che abbiamo declinato in percorsi specifici per ciascun rispettivo supporto, una scelta indispensabile tecnicamente ma soprattutto per valorizzarne al massimo il potenziale nativo. Per far sì che questo intento si traducesse in realtà senza alcun compromesso, abbiamo elevato all'eccellenza ogni singolo anello della filiera, creando una perfetta simbiosi tra la migliore tecnologia hardware e l'insostituibile sensibilità del fattore umano. Se per il vinile la nostra filiera dà vita a edizioni rigorosamente catalogabili come AAA, per il SACD e il CD possiamo riaffermare con fierezza la storica classificazione AAD – oggi raramente utilizzata per i formati digitali – poiché il segnale originario del nastro magnetico scorre interamente nel dominio analogico attraverso l'intera catena di mastering, fino all'ultimo stadio utile in cui l'elettronica di conversione interviene esclusivamente per tradurne il respiro in bit. Il risultato finale per entrambi i formati ridefinisce gli standard d'ascolto, restituendo una vicinanza fisica all'evento sonoro che impressiona per realismo e naturalezza.
Il debutto in Vinile (AAA): "Saxophone Colossus" e una coraggiosa scelta audiophile
Il catalogo in vinile debutterà a Vienna con l'iconico "Saxophone Colossus" di Sonny Rollins (Prestige, 1956), la cui presentazione aprirà la strada a una seconda, importante release di fine giugno: "Time Out" di Dave Brubeck.
Per tutte le serie e le release di questa nuova linea editoriale stampate su puro vinile vergine da 180 grammi, viene adottata stabilmente la tecnologia ONE-STEP Pressing. Escludendo i passaggi intermedi della galvanica tradizionale (Father-Mother) e riducendo al minimo livello fisicamente possibile il rumore di fondo, questo processo annulla le perdite generazionali tra la lacca d'incisione e lo stamper finale, preservando nella massima misura possibile l'integrità del messaggio sonoro completo del nastro originale.
Questo risultato di assoluta eccellenza è il frutto di un lungo viaggio durato oltre due anni tra test, prove di ascolto e messe a punto, che ha portato alla nascita di un vero e proprio team transnazionale di professionisti, dove ogni figura ha contribuito in modo determinante alla filiera. Al fine di garantire la massima coerenza, uniformità e costanza acustica dalla prima all'ultima delle 1.650 copie della tiratura complessiva, Hemiolia ha codificato un rigido e specifico protocollo di produzione permanente:
- Tre set di lacche speculari: Per assicurare la totale omogeneità tra le matrici necessarie per realizzare l'intera edizione limitata a 1.650 copie, vengono prodotti tre set di lacche identiche per ciascun lato, incisi consecutivamente nello stesso giorno e attinti dal medesimo lotto di lacche vergini selezionate con estrema cura.
- Il limite rigoroso di 550 pressaggi: Ogni set di lacche viene utilizzato per pressare 550 copie, in modo tale da raggiungere il limite di 1.650 copie totali per l’edizione limitata. Sebbene lo standard industriale tolleri tirature per matrice decisamente superiori, abbiamo fissato lo scarto tassativo dello stamper dopo sole 550 copie, preservandone il solco da qualunque stress meccanico o decadimento qualitativo della stampa all'interno di ciascun singolo lotto di produzione.
- La doppia numerazione progressiva manuale: A certificazione di questo rigoroso processo e del valore collezionistico dell'opera, tutte le copie delle nostre serie limitate sono rigorosamente numerate a mano. Su ogni esemplare compare una doppia numerazione progressiva che identifica, da un lato, la lacca originale di provenienza (Lacca 1, 2 o 3) e, dall'altro, il numero seriale univoco della specifica copia all'interno della tiratura.
Un percorso sinergico e senza confini che vede collaborare le migliori eccellenze europee in ogni passaggio della catena analogica:
- Mastering (Italy): Pietro Benini su registratore Otari MTR-15, console analogica D&R Merlin a 96 canali ed outboard di riferimento (Maselec, Tube-Tech, Drawmer, Studer).
- Lacquer Cutting (Germany): Andreas Bauer (AB Mastering) su tornio Neumann VMS-80, console Neumann SP-79 e macchina da lettura Studer A80 MKII (preview playback machine ¼”)
- Galvanics (UK): Stamper metallici One-Step ingegnerizzati e prodotti da Stamper Discs.
- Pressing (Denmark): RPM Records su presse canadesi Warmtone di Viryl Technologies.
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La firma Hemiolia: Oltre i limiti del Mono
La vera sfida tecnica e artistica che proponiamo alla critica specializzata con quest’edizione risiede nella scelta operata sul master di Saxophone Colossus. Pur partendo dal nastro originale Mono (Production Master di prima generazione, flat, da 1/4"), lo storico titolo respira oggi nuova vita grazie a un lavoro eccezionale di ingegnerizzazione acustica curato da Pietro Benini. Il cuore di questo accurato processo di remastering Stereo risiede in un uso preciso, rigoroso e puramente analogico delle rotazioni di fase, inserito all'interno di una catena di ottimizzazione dinamica e tonale senza compromessi.
Siamo pienamente consapevoli del fatto che, tra i critici più esigenti e i cultori dell'ascolto purista, le operazioni di riapertura in stereo di una sorgente nativamente mono siano spesso guardati con legittimo scetticismo, se non apertamente osteggiate. A onor del vero, noi stessi ci siamo interrogati a lungo e con severità in merito a questa opportunità, e abbiamo scelto di percorrere questo cammino solo dopo innumerevoli prove e ore di attento e rigoroso ascolto.
La filosofia di Hemiolia in questa operazione si muove su un binario di assoluto rispetto e non invasività. Non vi è ovviamente alcuna manipolazione digitale, né intrusione artificiale o alterazione dei timbri originali impressi nel 1956. Attraverso questo delicato intervento analogico globale, non abbiamo cercato una trasformazione forzata, bensì una naturale evoluzione acustica: l'apporto delle calibrate rotazioni di fase, orchestrato magistralmente insieme al fine bilanciamento espressivo di Benini, si traduce in un maggiore senso di spazialità tra i vari strumenti e in una straordinaria sensazione di aria e apertura all'interno del palco virtuale di ascolto. Il quartetto respira ora in una dimensione che guadagna enormemente in piacevolezza, realismo e fluidità d'ascolto, restituendo la fisicità e la vicinanza acustica della storica sessione di Rudy Van Gelder a Hackensack. Un approccio fuori dal coro in cui, come sempre nell'alta fedeltà d'eccellenza, l'unico vero verdetto è affidato all'ascolto: provare per credere.
Il valore dell'esegesi: La guida all'ascolto di Enrico Merlin
Ogni pubblicazione di questo nuovo catalogo non è pensata solo come un riferimento sonoro, ma come un'opera editoriale completa. Per questa ragione, abbiamo voluto affidare la redazione delle note di copertina e delle analisi strutturali estese a una firma di assoluto prestigio internazionale: lo storico del jazz e critico musicale Enrico Merlin. Ritenendo l'approfondimento storico e filologico un completamento indispensabile per l'esperienza dei nostri clienti, Merlin ha dato vita a una vera e propria mini guida all'ascolto. Un saggio critico e strutturale esclusivo, meticolosamente sviluppato per accompagnare l'appassionato durante le proprie sedute, svelando le trame compositive, il contesto storico e i segreti esecutivi racchiusi in ogni capolavoro.
L'impronta analogica Hemiolia nei supporti digitali: Il Box Set Deluxe "Kind of Blue”
In contemporanea al lancio del vinile, Hemiolia presenterà in anteprima mondiale a Vienna la prima, monumentale release della linea digitale di riferimento: l'immortale "Kind of Blue" di Miles Davis (1959).
Offerto in un lussuoso cofanetto Digipack Deluxe con Slipcase, contenente due dischi (SACD + CD) e limitato a sole 1.000 copie numerate, questo progetto incarna la filosofia del rifiuto assoluto del compromesso commerciale:
- Niente dischi ibridi, due supporti fisici separati: Per evitare i limiti fisici e ottici dei supporti ibridi storici, si è scelta la via più rigorosa inserendo nel box un disco SACD Single Layer Pure DSD (senza codifica DST) e un CD Audio standard.
- Due percorsi analogici e di conversione dedicati: Il punto di partenza risiede nella creazione di due distinti Master di Produzione analogici da parte di Pietro Benini, ottimizzati rispettivamente per le specifiche fisiche e dinamiche del formato SACD e di quello CD. Entrambi i master sono stati registrati su nastro magnetico da 1/4" (RTM SM900) utilizzando un registratore Otari MTR-15. La medesima macchina è stata successivamente impiegata in fase di riproduzione per l'invio del segnale alle catene di conversione hardware dedicate: per il formato CD il segnale analogico è stato affidato allo storico convertitore valvolare Studer D19 Mic AD, mentre per il SACD la conversione nativa in DSD puro è stata guidata dall'unanimemente riconosciuto sistema di riferimento Merging Anubis Pro.
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Una rivelazione discografica mondiale: Il nastro a velocità nativa corretta
La portata storica di questo progetto digitale risiede nella natura stessa della sorgente analogica utilizzata. Come è noto agli storici, ai critici musicali e ai più attenti appassionati, la quasi totalità delle edizioni di Kind of Blue pubblicate nell'ultimo trentennio ha dovuto fare i conti con il celebre problema di rallentamento del registratore Ampex a tre piste utilizzato nella sessione del 2 marzo 1959 per il lato A dell'album. E’ infatti ampiamente documentato che il registratore primario a tre tracce usato durante la registrazione della prima sessione di Kind of Blue era afflitto da un problema meccanico all’epoca non rilevato. Si trattava di un difetto di trascinamento meccanico che alterava l'intonazione originale di circa un quarto di tono, e di questo si accorse solo nel 1992 lo stimato ingegnere del suono Mark Wilder, il quale ne ripristinò la velocità corretta intervenendo però nel dominio digitale. Da quel momento in poi, l'industria ha continuato ad attingere a fonti derivate da quel Master o a correzioni digitali successive.
Hemiolia presenta, per la prima volta nel panorama nazionale ed internazionale, un'edizione che utilizza come fonte un nastro analogico registrato a velocità corretta all'origine. Non abbiamo dovuto operare alcuna variazione o restauro della velocità: la sorgente utilizzata è un Production Master Tape flat di prima generazione, derivato direttamente da un Session Tape diverso da quello utilizzato da Wilder nel 1992, registrato a velocità corretta, che è quello originario dal registratore Ampex di backup a tre tracce che fu utilizzato durante le sessioni di registrazione. La prova inconfutabile del valore filologico di questa sorgente risiede nella coda di So What: non essendo stata accorciata o manipolata dai passaggi storici successivi dei nastri Columbia, la struttura del brano si estende qui per ben 13 battute rispetto alle sole 5 presenti in tutte le edizioni correnti. Ci troviamo di fronte a un evento discografico senza precedenti: l'ascolto di Kind of Blue nella sua assoluta, nativa e incontaminata verità analogica.
Il leggendario sestetto di Miles Davis si riappropria così del proprio spazio acustico nativo, restituendo un realismo plastico, una freschezza e una trasparenza espressiva che ridefiniscono radicalmente l'orizzonte d'ascolto di questo capolavoro.
La manifattura digitale in Germania: La filiera totale Sonopress
Al fine di garantire uno standard realizzativo d'eccellenza e privo di compromessi anche sul piano puramente fisico, l'intera ingegnerizzazione e produzione dei supporti e del packaging è stata affidata a Sonopress GmbH. Leader mondiale e punto di riferimento nel settore della stampa digitale ottica di alta precisione, l'azienda tedesca cura integralmente nei propri stabilimenti in Germania ogni singolo aspetto della release: dalla produzione fisica dei supporti SACD e CD fino alla realizzazione dei raffinati contenitori e dell'intero apparato tipografico ed editoriale che custodisce l'opera. Una sinergia industriale di altissimo livello che assicura una perfetta costanza qualitativa e un valore collezionistico impeccabile nel tempo.
Un invito esclusivo
Hemiolia Records ha il piacere di invitarti a
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High End Vienna 2026
Halle X4 – L09
Presso il nostro stand avrete la possibilità di scoprire da vicino le nuove linee editoriali e di sperimentare in prima persona, attraverso postazioni d'ascolto dedicate in cuffia, l'eccezionale realismo e la trasparenza dei formati SACD e CD e nastro magnetico.
Sarà un onore condividere con voi questo nuovo capitolo della nostra storia editoriale.
Saremo lieti di incontrarvi a Vienna.
Hemiolia Team






